
Negli ultimi giorni del 2025 il Decreto Legge 159/2025, dedicato alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro e alla protezione civile, è stato convertito nella Legge 198/2025. All’interno del provvedimento sono state inserite modifiche che, secondo le principali federazioni lombarde impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità – LEDHA e FAND Lombardia – rischiano di produrre un impatto negativo e duraturo sui percorsi di inclusione lavorativa.
Le preoccupazioni espresse dalle associazioni emergono con forza da diverse analisi pubblicate nelle ultime settimane Superando.it la Repubblica Il Giorno.
Le norme introdotte modificano due pilastri fondamentali della Legge 68/1999, che disciplina il collocamento mirato delle persone con disabilità:
Già oggi le aziende possono adempiere all’obbligo di assumere lavoratori con disabilità anche tramite:
La nuova norma:
In Lombardia, dove già oggi le commesse possono coprire fino al 40% della quota obbligatoria, l’impatto potrebbe essere particolarmente significativo.
Secondo le associazioni, LEDHA e FAND Lombardia che esprimono un allarme chiaro e condivise, le nuove norme potrebbero portare a:
Il trasferimento del lavoratore presso soggetti terzi può comportare:
La cooperazione sociale ha storicamente garantito attenzione e competenza nell’inserimento lavorativo, mentre ciò non è sempre riscontrabile nella generalità degli Enti del Terzo Settore e, ancor meno, nelle Società Benefit, la cui finalità primaria resta comunque il profitto Superando.it la Repubblica.
Le misure introdotte – nate come eccezioni per casi specifici – rischiano di diventare la nuova regola, con un impatto strutturale sul sistema di inclusione lavorativa.
Come Fondazione impegnata nella promozione dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone anziane e con disabilità, riteniamo fondamentale:
L’inserimento in azienda non è solo un adempimento normativo:
è un diritto, un’opportunità di crescita, un passo concreto verso una società più equa.
Sarà essenziale verificare:
Fondazione Coinsieme ETS si unisce all’appello delle associazioni lombarde e ribadisce la necessità di:
È ora più che mai necessario un impegno comune – istituzioni, associazioni, fondazioni, imprese – per evitare che strumenti nati per favorire l’inserimento lavorativo si trasformino in meccanismi che lo indeboliscono.Fondazione Coinsieme ETS continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione normativa e a promuovere una cultura del lavoro che metta la persona al centro, senza compromessi.