
Negli ultimi mesi è stato compiuto un passo importante nel sistema di controllo delle società cooperative. Un documento congiunto elaborato dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti e dall’Alleanza delle Cooperative Italiane ha infatti fornito una lettura operativa delle nuove regole di vigilanza introdotte dai decreti ministeriali del marzo 2025. (Fiscal Focus)Si tratta di un aggiornamento che va oltre l’aspetto tecnico e che riguarda da vicino anche il futuro della cooperazione, soprattutto quella sociale.
La vera novità non sta solo nella nuova modulistica, ma nel cambio di approccio:
la vigilanza non si limita più a verifiche formali, ma punta a valutare la coerenza reale tra attività svolta e missione cooperativa. (Fiscal Focus)Questo significa che verranno analizzati con maggiore attenzione:
In altre parole, non basta essere cooperative “sulla carta”: occorre dimostrarlo nella pratica quotidiana.
Uno dei punti più rilevanti riguarda la cosiddetta prevalenza mutualistica.Le nuove indicazioni chiariscono che devono essere considerati solo gli elementi realmente legati allo scambio mutualistico, evitando interpretazioni distorte dei dati di bilancio. (Fiscal Focus)Questo rafforza un principio fondamentale:
La cooperativa esiste per i soci e non per il profitto fine a sé stesso.Per realtà come quelle della cooperazione sociale, questo richiamo è particolarmente importante, perché collega direttamente la gestione economica alla missione sociale.
Un altro ambito chiave è quello dei ristorni, cioè la redistribuzione del valore prodotto ai soci.Le nuove regole introducono maggiore chiarezza:
Si tratta di un passaggio cruciale per evitare utilizzi impropri degli utili e rafforzare la correttezza gestionale.
Le nuove linee guida insistono molto sugli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, che devono essere adeguati non solo in senso tecnico, ma rispetto allo scopo mutualistico. (Fiscal Focus)Questo implica:
Per molte cooperative – soprattutto piccole e sociali – questa è una sfida importante, ma anche un’opportunità di crescita.
Un altro elemento innovativo riguarda la vita assembleare.Non basta convocare correttamente i soci:
serve dimostrare che la partecipazione sia effettiva, tracciabile e consapevole, anche nelle assemblee online. (Fiscal Focus)Questo rafforza il principio democratico, cuore del modello cooperativo.
Il documento affronta anche aspetti settoriali, tra cui:
Si tratta di chiarimenti molto utili per ridurre incertezze interpretative e uniformare i comportamenti.
Se leggiamo queste novità con uno sguardo più ampio, emerge un messaggio chiaro: la cooperazione deve dimostrare sempre di più il proprio valore, non solo dichiararloPer realtà come la Fondazione COINSIEME ETS e le esperienze di cooperazione sociale:
Queste nuove regole non devono essere viste come un aggravio burocratico, ma come un’occasione.Un’occasione per distinguere:
E, se vogliamo dirla in modo diretto:
più controlli, ma anche più credibilità per chi lavora bene.